L'alta contagiosità di questa famiglia di virus ha costretto l'intero paese a sottoporre tutte le attività pubbliche, industriali o commerciali ad interventi straordinari di Sterilizzazione, Disinfezione e Sanificazione post mortem o post Covid totale e completa degli stabili.
La Pericolosità di Virus e Batteri sulla Salute
Nell’immaginario comune si pensa che un luogo sottoposto ad interventi di “pulizia“, giornaliera o settimanale, sia al sicuro da eventuali problemi virali, batteriologici o parassitari.
Una costante pulizia degli ambienti è sicuramente fondamentale per eliminare ogni forma di sporcizia visibile, ma non basta a proteggersi da batteri, infestanti, spore e virus.
Luoghi frequentati da molte persone, come uffici, aziende, aeroporti, ospedali, strutture ricettive o stazioni dei treni necessitano di operazioni di disinfezione molto più intensificate.
Virus e batteri possono essere pericolosi per la salute umana a seconda del tipo specifico, della quantità presente nell’organismo e delle condizioni del sistema immunitario dell’individuo. Alcuni di essi possono causare malattie lievi, mentre altri possono portare a condizioni più gravi e persino fatali. Ecco alcuni punti chiave sulla pericolosità di virus e batteri sulla salute:
Virus: I virus sono particelle microscopiche che hanno bisogno di un’ospite per replicarsi e diffondersi. Alcuni virus sono relativamente innocui e possono causare solo sintomi lievi o addirittura essere asintomatici. Tuttavia, altri virus possono provocare malattie gravi, come l’influenza, l’HIV/AIDS, l’Ebola e il COVID-19. La gravità delle infezioni virali dipende anche dalla salute generale dell’individuo e dalla capacità del sistema immunitario di rispondere all’infezione.
Batteri: I batteri sono organismi unicellulari e possono essere di vario tipo: alcuni sono utili per il corpo umano, come quelli presenti nell’intestino che aiutano nella digestione, mentre altri possono causare malattie. Le infezioni batteriche possono essere lievi, come un’infezione delle vie respiratorie, o gravi, come la polmonite o la sepsi. La gravità dipende dal tipo di batterio coinvolto e dalla sua resistenza agli antibiotici.
Modalità di trasmissione: Entrambi, virus e batteri, possono essere trasmessi da persona a persona attraverso il contatto diretto con un individuo infetto, tramite goccioline di saliva o secrezioni respiratorie, o attraverso il contatto con superfici o oggetti contaminati. Alcuni virus e batteri possono anche essere trasmessi attraverso il cibo o l’acqua contaminata.
Prevenzione e trattamento: La prevenzione delle infezioni virali e batteriche è fondamentale per mantenere una buona salute. Ciò include pratiche di igiene personale come lavarsi spesso le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, evitare il contatto con persone malate e mantenere puliti gli ambienti. Per alcune malattie, sono disponibili vaccini che possono aiutare a prevenire le infezioni. Per il trattamento, gli antibiotici sono efficaci contro le infezioni batteriche, ma non hanno alcun effetto sui virus. Contro i virus, possono essere utilizzati farmaci antivirali specifici o trattamenti di supporto per alleviare i sintomi e permettere al sistema immunitario di combattere l’infezione.
Fattori che influenzano l’efficacia della pulizia
Ma da cosa dipende concretamente l’efficacia di una buona pulizia? Alcuni fattori chiave entrano in gioco:
Azione meccanica, è il classico “olio di gomito”: lo sfregamento manuale o l’uso di strumenti come spazzole e panni. Più intensa è l’azione meccanica, più efficacemente si rimuove sia lo sporco visibile che quello invisibile.
- azione chimica, la scelta del detergente giusto è fondamentale. I prodotti specifici per superfici o per determinati tipi di sporco aiutano a sciogliere e solubilizzare sostanze che acqua e panno da soli non riuscirebbero a eliminare;
- temperatura, l’acqua calda, ad esempio, favorisce la dissoluzione dei grassi e potenzia l’azione dei detergenti. Non tutte le superfici la tollerano, ma dove possibile costituisce un prezioso alleato;
- tempo di contatto, più a lungo il detergente agisce o si pratica lo sfregamento, maggiore sarà la riduzione della carica microbica residua.
Va ricordato che la pulizia costituisce sempre il primo passaggio essenziale prima di procedere con disinfezione o sanificazione. La presenza di sporco e residui, infatti, può paradossalmente “proteggere” i microrganismi, riducendo l’efficacia delle fasi successive. Vediamo insieme la differenza tra sanificazione disinfezione e sterilizzazione.
Quali Sono le Differenze tra Pulizia, Sanificazione e Disinfezione?
Pulizia e disinfezione vengono spesso utilizzate erroneamente come sinonimi; tuttavia si tratta di operazioni completamente differenti tra loro che insieme formano le prime 2 fasi della sanificazione.
Negli ultimi mesi, soprattutto durante l’emergenza sanitaria, si è parlato molto di pulizia, disinfezione e sanificazione, ma spesso questi termini sono stati confusi sia dai media sia da produttori di detergenti e macchinari. È importante sottolineare che ciascun termine si riferisce solo a una parte del processo di igiene ambientale e non all’intero procedimento. In altre parole, per ottenere una vera sanificazione è necessario eseguire diverse attività in sequenza, e nessuna di esse è efficace se praticata una sola volta.
Anche una pulizia accurata ha infatti un effetto temporaneo: polvere, sporco e microrganismi tendono a ricomparire sulle superfici, sfruttando il particolato naturalmente presente nell’aria. Per questo è fondamentale adottare un approccio continuo e sistematico, distinguendo correttamente i diversi passaggi per garantire ambienti realmente salubri.
Come Avviene la Sanificazione?

Vediamo insieme le fasi del processo di sanificazione:
- pulizia: elimina lo sporco visibile (polvere, macchie, rifiuti) tramite apposite operazioni di lavaggio con prodotti detergenti e risciacquo. In questa fase, chiamata anche detersione, si rimuove lo sporco visibile e si riduce contemporaneamente la carica microbica presente sulle superfici. L’efficacia della detersione dipende da diversi fattori: l’azione meccanica (ad esempio lo sfregamento con spugne o panni), l’azione chimica dei detergenti, la temperatura dell’acqua e la durata dell’intervento. Va sottolineato che la detersione costituisce un passaggio essenziale prima di qualsiasi operazione di disinfezione o sterilizzazione: lo sporco residuo può infatti “proteggere” i microrganismi, riducendo l’efficacia dei disinfettanti.
- disinfezione: segue alla pulizia iniziale e mira alla riduzione, totale o massima, di eventuali agenti patogeni presenti in una determinata area indoor tramite l’impiego di prodotti disinfettanti. Non in tutti i casi è necessario il risciacquo del prodotto utilizzato. La disinfezione ha l’obiettivo di eliminare o distruggere i microrganismi patogeni, ma non necessariamente tutte le forme microbiche presenti su superfici, nell’ambiente o sugli strumenti. Per svolgere queste operazioni si utilizzano prodotti specifici, come biocidi o presidi medico-chirurgici, la cui efficacia deve essere chiaramente riportata in etichetta e supportata da evidenze scientifiche e test di validazione. Solo i prodotti riconosciuti come PMC (Presidi Medico-Chirurgici) o Biocidi possono garantire un’azione disinfettante comprovata.
- sanificazione: fase finale del processo completo che assicura la salubrità e la sicurezza dell’ambiente trattato, agendo anche sulla temperatura.
Spesso si sente parlare di igienizzazione, termine che viene talvolta confuso o usato come sinonimo di pulizia. In realtà, l’igienizzazione consiste nell’eliminare dalle superfici qualsiasi traccia di sporco, rendendole visivamente pulite grazie a una combinazione di azione chimica, azione meccanica e tempo di contatto. Questa fase, nota anche come detersione, non modifica le caratteristiche fisiche delle superfici e si limita a rimuovere sostanze nocive visibili, senza garantire un’efficace azione germicida o battericida. Va ricordato che i prodotti impiegati per l’igienizzazione, se non espressamente autorizzati dal Ministero della Salute con l’indicazione in etichetta, non possiedono proprietà disinfettanti certificate e sono quindi da considerarsi semplici detergenti.
Specie negli ambienti chiusi e angusti, è proprio la sanificazione a rivestire un ruolo fondamentale e incomparabile per i risultati garantiti: scopri come funzionano le sanificazioni auto professionali, nelle automobili e nei taxi (ambienti frequentati tutti i giorni).
L’Influenza dei fattori ambientali sulla pulizia e disinfezione
Va evidenziato che la presenza di particelle sospese nell’aria, come polvere, pollini o smog, può compromettere l’efficacia di pulizia e disinfezione. Anche dopo un’igienizzazione approfondita, le superfici rimangono costantemente soggette a nuovi depositi provenienti dall’ambiente circostante. Questi micro-inquinanti possono favorire la ricomparsa di microrganismi quali batteri, funghi e virus, vanificando gli interventi se non eseguiti con regolarità.
Fattori come una ventilazione inadeguata, un alto numero di persone o la vicinanza a fonti di inquinamento (per esempio aree trafficate o zone industriali) peggiorano ulteriormente la situazione, facilitando l’accumulo e la diffusione del particolato. Per questo motivo, una routine costante di pulizia e disinfezione è essenziale per mantenere gli ambienti veramente salubri.
Un’efficace prevenzione contro agenti patogeni richiede quindi sia l’adozione di corrette pratiche igieniche, sia la riduzione dell’esposizione a elementi ambientali che favoriscono la contaminazione delle superfici.
Quando si Richiede una Sanificazione?

Gli interventi di sanificazione professionale sono obbligatori in determinati ambienti di lavoro, come ad esempio le aziende nel settore alimentare, le strutture ricettive, le strutture sanitarie e scuole. Nei luoghi appena citati infatti, non è possibile far effettuare una semplice pulizia ordinaria poiché non basterebbe a garantire il livello di igiene necessario e previsto dalla legge.
Gli ambienti igienizzati e sanificati devono esibire un certificato sanificazione: scopri come ottenerlo sul portale dedicato!
Tipologie di Sanificazione Professionale
Sanificazione con Ozono
L’ozono è una gas in grado di assorbire gran parte dei raggi UV provenienti dal sole, impedendo loro di raggiungere la terra. Dotato di un’elevata azione ossidante è in grado di eliminare il 99,98% dei microrganismi (come muffe, parassiti, spore, ecc.) in meno di 20 minuti. Ad oggi questa tecnica di erogazione dell’ozono viene utilizzata nelle strutture ospedaliere e nelle industrie del settore alimentare.
Sanificazione con Aerosol
La sanificazione con aerosol è una tecnica di disinfezione e igienizzazione in cui un agente chimico disinfettante viene diffuso sotto forma di aerosol nell’ambiente da trattare. Questo processo è progettato per eliminare o ridurre la presenza di microrganismi patogeni, come batteri, virus e funghi, presenti nell’aria o depositati su superfici.
Il termine “aerosol” si riferisce a una dispersione di particelle molto piccole in un mezzo gassoso, come l’aria. In questo caso, l’aerosol contiene il disinfettante, che può essere sotto forma di liquido o soluzione, e viene diffuso nell’ambiente utilizzando appositi dispositivi come nebulizzatori o atomizzatori. Questi dispositivi trasformano il disinfettante in piccole particelle che fluttuano nell’aria, consentendo loro di raggiungere aree difficili da trattare con metodi di pulizia tradizionali.
Questa specifica tecnica viene utilizzata negli ambienti ad alto rischio batterico, come ad esempio le ambulanze. L’intervento è ad alta azione sanificante, immettendo nell’aria un aerosol secco che non bagna e non forma patine, eliminando virus e batteri.
La sanificazione con aerosol viene spesso utilizzata in vari contesti, tra cui:
Ambienti interni: In spazi come uffici, scuole, ospedali, negozi e mezzi di trasporto, dove la presenza di persone può aumentare il rischio di diffusione di infezioni.
Veicoli e imbarcazioni: Per igienizzare automezzi, treni, aerei e imbarcazioni per passeggeri.
Ambienti sensibili: In aree ad alto rischio, come sale operatorie o laboratori di analisi, per garantire elevati standard di sterilità.
Alberghi e strutture ricettive: Per assicurare un ambiente pulito e sicuro agli ospiti.
La sanificazione con aerosol può essere parte integrante di un programma di pulizia e disinfezione più ampio, ma è essenziale utilizzare disinfettanti sicuri ed efficaci, seguendo le indicazioni del produttore e rispettando le norme di sicurezza. Inoltre, è importante considerare la ventilazione adeguata dell’ambiente dopo il trattamento per consentire alla dispersione dell’aerosol e per evitare l’esposizione prolungata alle sostanze chimiche utilizzate.
Qualsiasi siano le tecniche scelte è importante ricordare che il protocollo di sanificazione va eseguito spesso durante l’anno, così da ridurre al minimo le probabilità di infezioni batteriche o virali, garantendo ambienti salubri, sani e sicuri al 100%.
È importante ricordare che nessuna operazione di pulizia può essere considerata “una tantum”: anche la pulizia più accurata ha un effetto temporaneo. Sporco e microrganismi tendono infatti a ritornare e a depositarsi nuovamente sulle superfici, sfruttando il particolato naturalmente presente nell’aria. Per questo motivo, è fondamentale eseguire regolarmente interventi di sanificazione per mantenere nel tempo gli standard igienici desiderati.
Cos'è la Sterilizzazione?

La sterilizzazione è un processo di trattamento finalizzato a distruggere o eliminare tutti i microrganismi presenti su una determinata superficie, oggetto o sostanza. L’obiettivo principale della sterilizzazione è quello di ottenere un livello di sicurezza microbiologica tale da impedire la crescita, la moltiplicazione o la sopravvivenza di batteri, virus, funghi o spore che potrebbero causare infezioni o contaminazioni.
La sterilizzazione viene comunemente utilizzata in vari contesti, tra cui:
- Sterilizzazione degli strumenti medici: Gli strumenti chirurgici, le attrezzature mediche e il materiale usa e getta vengono sottoposti a processi di sterilizzazione per garantire che siano privi di microrganismi prima di essere utilizzati su pazienti, riducendo il rischio di infezioni.
- Sterilizzazione degli alimenti: Alcuni alimenti possono essere sottoposti a processi di sterilizzazione per preservarli più a lungo e garantire che siano sicuri da consumare, eliminando eventuali patogeni presenti.
- Sterilizzazione farmaceutica: I prodotti farmaceutici, come farmaci, vaccini o dispositivi medici, devono essere sterili per garantirne l’efficacia e la sicurezza.
- Sterilizzazione in laboratorio: Nel campo della ricerca e dell’analisi, i laboratori possono utilizzare tecniche di sterilizzazione per prevenire contaminazioni che potrebbero influenzare i risultati degli esperimenti.
Ci sono diverse modalità di sterilizzazione, tra cui:
- Calore: Utilizzando temperature elevate, come nella sterilizzazione a vapore o nel forno a caldo.
- Radiazioni: Come l’uso di raggi gamma o radiazioni ionizzanti.
- Filtrazione: Attraverso filtri che catturano i microrganismi.
- Sostanze chimiche: Utilizzando agenti chimici sterilizzanti.
La scelta del metodo di sterilizzazione dipende dal materiale o dall’oggetto da trattare, nonché dalla sua compatibilità con il processo. La sterilizzazione e disinfezione sono un aspetto cruciale nel garantire un ambiente sicuro e privo di infezioni in vari settori, contribuendo a proteggere la salute delle persone e a mantenere standard di qualità elevati.
Quanto Costa una Sanificazione Professionale?
Il costo degli interventi varia in ogni situazione; contattaci telefonicamente o via mail per richiedere un preventivo personalizzato.



















