Problemi con la Blatta Orientalis in Casa?
Per affrontare al meglio un’infestazione di blatta orientalis in casa è opportuno conoscerne i comportamenti e le abitudini, al fine di sapere quale tipologia di intervento sarà il più efficace contro questo infestante.
Per questa ragione ti consigliamo di rivolgerti ad una ditta esperta che in breve tempo risolverà la situazione.
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La Blatta Orientalis, o Scarafaggio Nero Comune, è la classica blatta che potremmo trovare quotidianamente nelle nostre abitazioni. La sua origine è asiatica, precisamente proviene dalla fredda Russia.
Il suon colore cromatico si avvicina al grigio con sottili derivazioni nere. Questo insetto deriva dal genere Blattoideo che comprende circa 4000 specie, divise in 6 famiglie. Per quanto riguarda le dimensioni, lo scarafaggio nero non passa inosservata: di solito misura tra i 2,5 e i 3,3 centimetri. È facilmente riconoscibile grazie al corpo appiattito e alle antenne molto lunghe, quasi sproporzionate rispetto al resto del corpo. Il suo aspetto, un po’ tozzo ma comunque agile, la rende un ospite sgradito, ma al contempo ben identificabile quando, purtroppo, compare in cucine o cantine. Riguardo alla Blatta orientale, un dettaglio curioso emerge subito: maschi e femmine si distinguono facilmente, soprattutto osservando le ali.
Maschio: Possiede ali che sembrano ben sviluppate e quasi coprono tutto l’addome. Tuttavia, non fatevi ingannare: nonostante l’aspetto, il maschio non è in grado di volare realmente.
Femmina: Ha un aspetto molto meno “aerodinamico”. Le ali sono cortissime e appaiono quasi abbozzate: quelle anteriori sono ridotte e le posteriori ancora più piccole, incapaci di sostenere il volo. La femmina non prova minimamente a volare, si limita a correre, e piuttosto velocemente.
Questa differenza nelle ali diventa quindi il loro “biglietto da visita”, permettendo di riconoscerli facilmente a occhio nudo.
Dove si trova la Blatta orientalis?
Questa specie di scarafaggio non è abile nell’arte dell’arrampicamento, quindi è naturale trovarlo nei piani dove abitualmente sono situate cucine e zone commensali.
Al contrario della Blatta Germanica, che risiede in posti caldi ed umidi, lo Scarafaggio Nero Comune ha un’ascendente verso lochi freddi, umidi e bui. Nella rete fognaria è il tipo di blatta più comune che l’uomo possa incontrare.
La sua principale dote è di insediare le fognature, e li riprodursi, quindi è naturale che alcuni individui, una volta terminate tutte le postazioni a disposizione, cerchino nuovi habitat nei locali colmi di terra alla ricerca di cibo.
Proprio per questa continua ricognizione di viveri lo porta a spingersi sino ai locali famigliari.
Blatta Orientalis: Ciclo Biologico

L’ovulazione del genere femminile della Blatta Orientalis, ha una riproduzione minore della Blatta Germanica. Ciascuna ooteca può contenere sino ad un massimo di 20 uova, ed ogni individuo vive in genere per circa 8 mesi. L’acqua è un elemento fondamentale per questo onnivoro, e si sviluppa in aree dove cibo, e fessure non coperte, abbondano. Il ciclo vitale della Blatta Orientalis è relativamente lungo e può variare, completandosi generalmente nell’arco di 10-15 mesi, a seconda del clima e della disponibilità di cibo.
Stadio di uovo: La fase embrionale dura tra 37 e 81 giorni, in base alle condizioni ambientali.
Stadio di ninfa: La crescita da ninfa a adulto può richiedere dalle 24 alle 140 settimane.
Vita adulta: Una volta raggiunta la maturità, l’adulto vive tra le 5 e le 26 settimane.
Questa longevità e adattabilità rendono la Blatta asiatica un infestante particolarmente difficile da eliminare, evidenziando l’importanza di interventi tempestivi e mirati.
Quali problemi può causare la Blatta orientalis alla salute?
Non si tratta solo di fastidio o repulsione: la presenza della Blatta Orientalis può rappresentare un serio rischio per la salute, sia per allergie sia per possibili infezioni. Questo insetto, infatti:
- contamina cibi e superfici con le proprie deiezioni, diffondendo germi e batteri che possono provocare anche gravi infezioni gastrointestinali;
- durante la ricerca di cibo, emette un odore sgradevole prodotto dalle sue ghiandole repugnatorie, che può impregnare ambienti e alimenti;
- parti del suo corpo, residui fecali e frammenti di esoscheletro (la “pelle” che perde durante la crescita) rimangono nell’ambiente e possono essere facilmente inalati, in soggetti sensibili, queste particelle possono scatenare o aggravare disturbi allergici come asma, eczema e riniti, soprattutto nei bambini e negli anziani.
Inoltre, il bacarozzo nero può fungere da vettore di microrganismi pericolosi, tra cui batteri responsabili di salmonellosi, colera, dissenteria e persino virus come quelli dell’epatite A e della poliomielite. Questi agenti patogeni vengono trasportati sulle zampe o tramite le feci e possono contaminare rapidamente alimenti e superfici domestiche. Per questi motivi è fondamentale intervenire tempestivamente, eliminando la fonte dell’infestazione e mantenendo scrupolose misure igieniche.
Blatta Orientale, Come Eliminarla?
Attenzione a prendere con troppa superficialità questo animale: ci sentiamo di affermarlo perché è un insetto notturno e, a volte, non ci si rende conto della sua infestazione.
La sua natura onnivora lo porta a cibarsi di olio, grasso e alimenti che si possono trovare in tutte le cucine Italiane. Importante attaccarlo già nelle sue primissime postazioni e, quindi, si deve procedere allo spurgo e pulizia delle condotte in maniera adeguata. In presenza di questo spiacevole ospite, in definitiva, consigliamo di non effettuare solamente interventi localizzati ma operazioni di prevenzione tramite la saturazione dell’impianto.
L’utilizzo di pompe a bassa pressione, contenenti dei flaconi con materiale chimico, sono utilizzati per far si che si crei una barriera insetticida che venga a contatto con la blattella orientalis una volta che essa ci cammini sopra. Questi trattamenti mirati consentono agli insetti di avvelenarsi semplicemente attraversando le superfici trattate, come pavimenti, scarichi, scoli e raccordi fognari, luoghi in cui lo Scarafaggio Nero tende a proliferare.
Attenzione agli anfratti nascosti:
Oltre alle aree visibili, è fondamentale intervenire anche su crepe, fessure e interstizi che possono fungere da rifugio. In questi punti si utilizzano spesso biocidi ad effetto “snidante”, capaci di far uscire rapidamente le blatte nere nascoste. Tra i principi attivi più impiegati per questo scopo figurano piretro naturale, tetrametrina, d-fenotrina ed esbiotrina, tutti efficaci nel contaminare gli insetti. Individuare accuratamente questi nascondigli richiede esperienza, ma è essenziale per ottenere risultati duraturi e prevenire la formazione di nuove colonie.
Esche in gel: come funzionano

Tra le soluzioni moderne per combattere la Blatta Orientalis, le esche in gel si distinguono per praticità ed efficacia. Queste esche contengono un alimento altamente attrattivo, arricchito con insetticidi di ultima generazione che agiscono per ingestione.
Come funzionano le esche in gel?
Le blatte asiatiche, attratte dall’odore e dal sapore, ingeriscono piccole quantità di gel avvelenato e lo trasportano anche nel nido. In questo modo si crea un effetto “a catena”: altri individui, nutrendosi dei resti o delle feci delle blatte contaminate, vengono anch’essi colpiti dal principio attivo. Questo permette al gel di raggiungere anche gli angoli più nascosti, aumentando le possibilità di eliminare l’intera colonia.
Dove applicare le esche?
L’efficacia dipende dalla corretta deposizione delle piccole gocce di gel: dietro elettrodomestici, negli angoli bui, vicino agli scarichi o nelle fessure. La precisione dell’operatore è fondamentale, poiché una distribuzione mirata nei punti di maggiore passaggio garantisce risultati ottimali.
Quando usare le esche alimentari contro la Blatta orientalis?
Le esche alimentari in gel rappresentano un metodo moderno e discreto per il controllo della Blatta Orientalis, particolarmente adatto agli ambienti domestici. Questo approccio sfrutta l’attrattività dell’esca commestibile, che le blatte ingeriscono, trasmettendo l’effetto anche agli altri membri della colonia.
Il loro impiego risulta più efficace dopo aver ridotto significativamente l’infestazione tramite trattamenti tradizionali, come la saturazione dell’impianto o l’applicazione di insetticidi a barriera. In questo modo si ottiene un risultato più duraturo e una copertura migliore delle zone difficilmente accessibili.
Consiglio pratico: per massimizzare l’efficacia, le gocce di gel devono essere collocate strategicamente nei punti di passaggio delle blatte: fessure, battiscopa, retro degli elettrodomestici e aree umide poco raggiungibili. Un’applicazione precisa, unita a interventi di pulizia e prevenzione, permette di ridurre drasticamente la presenza di scarafaggi in casa.
Come funzionano i trattamenti insetticidi residuali
Per eliminare una colonia di Scarafaggi neri, uno dei metodi più efficaci è l’uso di insetticidi residuali. Questi prodotti, applicati sulle superfici strategiche come pavimenti, battiscopa o angoli vicino agli scarichi, creano una barriera invisibile che agisce nel tempo.
Quando la Blatta Orientalis entra in contatto con queste superfici trattate, assorbe gradualmente il principio attivo, che agisce sul sistema nervoso e porta alla sua eliminazione. È essenziale non trascurare condotte, fessure, scarichi e zone umide, dove spesso gli individui si nascondono e si riproducono. Il trattamento deve quindi estendersi anche alle aree più difficili da raggiungere, come raccordi fognari o spazi tra le piastrelle.
Per ottenere risultati duraturi, molti esperti suggeriscono l’impiego di insetticidi professionali a lunga persistenza, come formulati a base di deltametrina, permetrina o imidacloprid, sempre seguendo scrupolosamente le indicazioni di sicurezza riportate sulle confezioni. In questo modo, anche le blatte che entrano successivamente in casa vengono colpite dalla barriera chimica, prevenendo nuove infestazioni.
Fase di Monitoraggio dell'infestazione

Ricorre a prodotti insetticidi, o ad esche insetticide non tossiche a forma di gel. Inoltre, un riordino del corretto stato igienico contribuirà a risolvere il problema e ad aiutare la loro eliminazione. Negli ambienti cosiddetti a “rischio” un continuo monitoraggio con trappole adesive è consigliato dai nostri esperti tecnici. L’utilizzo di queste trappole, arricchite con esche alimentari, costituisce un metodo semplice, sicuro ed efficace per identificare le zone maggiormente infestate. Sono particolarmente utili per individuare i rifugi delle giovani blatte e delle femmine prossime alla deposizione delle uova di blatte. Ciò consente di intervenire rapidamente e in modo mirato, riducendo il rischio che l’infestazione si propaghi ulteriormente.
Il nostro servizio di Bio Disinfestazione Blatta orientalis
Eliminare la Blatta orientalis può essere un compito arduo, ma il nostro servizio di bio disinfestazione offre una soluzione efficace e rispettosa dell’ambiente. A differenza dei metodi tradizionali che utilizzano sostanze chimiche aggressive e potenzialmente nocive per la salute umana e animale, noi impieghiamo trattamenti biologici a base di neem e diatomee.
Il neem, un albero dalle proprietà insetticide naturali, agisce come un repellente e inibisce la crescita e la riproduzione delle blatte. Le diatomee, invece, sono microrganismi fossili che disidratano e uccidono gli insetti per contatto, in modo meccanico. Questo approccio non crea resistenza negli insetti, garantendo risultati duraturi.
Il nostro approccio si basa su metodi ecologici e biologici, che rispettano la salute delle persone, degli animali domestici e dell’ambiente circostante. Utilizziamo prodotti certificati e strategie mirate, come esche in gel e trappole alimentari, intervenendo su pavimenti, crepe, scarichi e tutti gli angoli nascosti in cui questi insetti tendono a proliferare.
Siamo specializzati nell’individuare i rifugi di questi insetti e nell’applicazione mirata dei nostri prodotti, assicurando un’eliminazione completa dell’infestazione. Scegliendo la nostra soluzione, proteggi la tua casa e l’ambiente con un metodo sicuro ed ecologico.
Quanto costa la disinfestazione Blatta orientalis
Il costo della Blatta orientalis disinfestazione può variare in base a diversi fattori, tra cui l’entità dell’infestazione, le dimensioni dell’ambiente da trattare e il tipo di intervento necessario. Non esiste quindi un prezzo “standard”: ogni situazione richiede un’analisi specifica per garantire un risultato efficace e duraturo.
Il nostro servizio prevede un preventivo gratuito e personalizzato, che considera tutti gli aspetti dell’intervento, dalla valutazione delle aree critiche alla scelta dei prodotti biologici più adatti. Scegliere un professionista significa evitare sprechi di tempo e denaro: un trattamento fai da te spesso non risolve il problema alla radice e può portare a costi maggiori nel lungo periodo.

I prezzi variano anche in base alla frequenza dei trattamenti e alle condizioni strutturali dell’ambiente, ma il nostro obiettivo è sempre offrire una soluzione trasparente, efficace e sicura, garantendo la completa eliminazione della Blatta orientalis e la tutela di persone, animali e ambiente.
Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e senza impegno ed ottenere un sopralluogo, verificheremo la reale infestazione dallo scarafaggio nero ed effettueremo la disinfestazione blatta orientale.
Altre informazioni sulla Blatta orientalis e sulla disinfestazione
Quando usare il gel control la blatta orientalis?
In caso di infestazioni estese, è consigliabile intervenire inizialmente con metodi tradizionali, come la pulizia approfondita o la saturazione dell’impianto. Una volta ridotta la popolazione di blatte, le esche in gel assicurano un efficace controllo e monitoraggio nel tempo.
Cos’è il trattamento “snidante” per la Blatta Orientalis?
Quando si tratta di eliminare la Blatta Orientalis, uno degli approcci più efficaci è il trattamento snidante. Si tratta di un intervento mirato che agisce direttamente nei rifugi preferiti degli insetti: crepe, fessure, intercapedini e tutti quegli spazi nascosti difficili da raggiungere con la pulizia ordinaria.
Il trattamento snidante impiega prodotti specifici, in particolare insetticidi che inducono una reazione di fuga nelle blatte. In pratica, spruzzando o nebulizzando la sostanza nelle aree critiche, gli insetti vengono spinti fuori dai loro nascondigli, facilitandone l’eliminazione.
Principi attivi più comuni
Tra i principi attivi più utilizzati nei trattamenti snidanti figurano:
Estratto di piretro naturale: rapido, efficace e di origine vegetale.
Tetrametrina: conosciuta per la sua azione abbattente immediata.
D-fenotrina e esbiotrina: garantiscono un effetto snidante veloce, facendo uscire le blatte dai rifugi.
L’uso combinato di questi principi attivi con una corretta identificazione delle zone nascoste consente ai professionisti di ottenere risultati duraturi e prevenire reinfestazioni future. Affidarsi a operatori esperti è fondamentale per raggiungere ogni anfratto critico e applicare il trattamento in totale sicurezza.
Quale insetticida scegliere contro la blatta orientalis?
Nel combattere la Blatta Orientalis, la scelta dell’insetticida più adatto dipende dall’area interessata dall’infestazione. Non tutti i prodotti sono uguali e non tutti sono indicati per gli stessi ambienti.
Per gli spazi esterni, sono preferibili insetticidi a rapido effetto e lunga persistenza, resistenti a pioggia, umidità e altre condizioni atmosferiche. Spray o polveri a base di permetrina o cipermetrina, ad esempio, creano una barriera efficace lungo ingressi, perimetri, pozzetti e marciapiedi.
Per gli ambienti interni, invece, la priorità è la sicurezza degli abitanti. Sono quindi consigliate formulazioni inodori, incolori e prive di solventi aggressivi, spesso sotto forma di gel o schiuma. Prodotti professionali a base di fipronil o imidacloprid assicurano efficacia senza lasciare tracce visibili o odori persistenti in cucine, dispense o zone di passaggio.
In sintesi, la strategia migliore consiste nell’utilizzare prodotti a lunga durata per l’esterno e soluzioni discrete e sicure per l’interno. Un uso mirato di queste tipologie riduce significativamente il rischio di reinfestazioni.
Quali malattie può trasmettere la Blatta orientalis?
Oltre a invadere la dispensa e a contaminare gli alimenti con il loro caratteristico odore sgradevole, le Blatte Orientalis rappresentano un serio rischio per la salute umana. Questi insetti funzionano come “taxi biologici”, trasportando microrganismi e parassiti che poi diffondono sulle superfici domestiche.
Tra le principali malattie trasmissibili vi sono:
Salmonellosi: i batteri possono essere veicolati tramite zampe o feci degli scarafaggi, contaminando utensili e cibi.
Colera: sebbene raro, alcuni casi documentati indicano la blatta come possibile vettore del Vibrio cholerae.
Dissenteria ed enterobatteri: l’insetto può trasportare agenti responsabili di problemi gastrointestinali, trasmettendo infezioni attraverso il contatto con gli alimenti.
Epatite A e poliomielite: in condizioni igieniche precarie, la blatta contribuisce alla diffusione di virus responsabili di queste malattie.
Infestazioni parassitarie: può ospitare uova di nematodi e cestodi che, passando su superfici e alimenti, raggiungono l’uomo.
Inoltre, le blatte rilasciano particelle e residui nell’aria, favorendo reazioni allergiche, soprattutto in soggetti sensibili, rendendo la loro presenza particolarmente insidiosa nelle abitazioni.
Quali sono i prodotti insetticidi anti-scarafaggio nero esistono sul mercato?
Per un’azione ancora più efficace contro le blatte orientali, puoi utilizzare:
Imagel Blatte: esca alimentare in gel studiata per attrarre e eliminare le blatte direttamente nei loro nascondigli, senza rischi per persone e animali domestici.
Amplat: insetticida ad azione rapida e con effetto residuale, ideale per trattamenti negli ambienti esterni dove gli scarafaggi possono transitare o rifugiarsi.
Microsene: insetticida inodore e incolore, perfetto per l’uso interno grazie alla sua azione veloce e di durata moderata.
Combinare questi prodotti con una pulizia accurata degli ambienti rappresenta la strategia più efficace per controllare l’infestazione e ridurre le possibilità di nuove colonizzazioni.






